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La Scienza incontra il Cane
08.06.16

 

1.PARTE

 

I nostri Cani sono in grado di riconoscere il segreto della  Permanenza oggettiva  ?  Per capire meglio il Lavoro di ricerca oggetti e Differenzazione odori  e la Discriminazione - Questo Articolo scritto in parole semplici cerca di esplicitare in modo complessibile la prima parte riguardante l'argomento. A questo Articolo ne seguiranno altri .

 

 

 

E stato provato scientificamente , che i nostri cani sono in grado di possedere la capacita di riconoscere  oggetti … loro sanno che esistono oggetti , anche  se questi non si vedono .. E semplice anche il uomo possiede un capacità non visiva…. Basta pensare che andiamo fare visita dai nostri cari amici che ci invitano per il caffe… Sul Tavolo troviamo un piatto di Torta ben coperto per non farlo molestare dalle mosche.. Certo un attimo ci meravigliamo che il piatto sia coperto .. Comunque sappiamo benissimo che sotto ci trova il pezzo squisito di torta che mangeremo tra non tanto. Perciò sappiamo benissimo cosa si trova sotto il piatto ben coperto, anche se non e visivo !

Questo i nostri scienziati lo chiamano “memoria  del oggetto “  Questo fu diagnosticato all’inizio del 20 secolo  dallo svizzero Jean Piaget.  Nei piccoli babys umani nel 8 mese sviluppano la memoria oggettiva ma totalmente la memoria oggettiva e sviluppata a 12 mesi totalmente  . Ma come noi umani possiamo ora dire che sia il Gorilla , il Pappagallo,  Gatto, o i nostri cani  che possiedono la stessa conoscenza nostra “ la capacità della memoria oggettiva dei oggetti.

E visto che a noi interessa il cane.. mi fermo a farvi notare che quando noi nascondiamo un oggetto esempio la pallina dentro a un vaso attorno altri vasi, se ora  il nostro cane inizia a cercare la pallina .. Questo fatto si chiama la memoria oggettiva . Se noi ora  prendiamo la pallina e andiamo via con il vaso  e nascondiamo in un container la pallina  e ritorniamo dal cane con il vaso vuoto  , il cane non capisce subito dove e scomparsa la pallina  ma deve cercare più a lungo e intensamente  per trovare  dove e andata finire la sua pallina. – In questa ricerca adopera molto di più i occhi e il naso controllando anche il vaso vuoto (dove una volta si trovava l’oggetto) che sicuramente ha lasciato il residue del odore. Qui Bisogna essere Attenti i cani dimostrano una memoria alta e lo associano con il piacere, perciò un ritrovamento difficile e lungo provoca una stanchezza mentale molto veloce. Stesso fenomeno la ripetizione di oltre 2 a 3 volte massimo , la ripetizione di una ricerca oggetti  la capacità mentale scende rapidamente causando l’effetto negativo.

 

 

Quando nascondiamo la pallina , lui cerca la pallina

Perché lui sa , che ormai non si vede più  ma comunque ce !!!!

 

 

 

 

 

Il 2. Articolo e molto più interessante ….perché qui bisogna darsi una spiegazione .